Sistemi Antintrusione

Un impianto antintrusione è un sistema d'allarme, composto da vari dispositivi che segnalano un'intrusione non autorizzata all'interno di un edificio o di un'area protetta

Sistemi Antintrusione

Gli impianti antintrusione hanno la capacità di proteggere la nostra abitazione. Ma come sono realizzati?

Gli impianti di antintrusione controllano e prevengono gli accessi non autorizzati in aree protette. La loro scelta risulta complessa, in quanto sono caratterizzati da una grande varietà di soluzione tecnologiche, che devono essere quindi accuratamente ponderate in relazione delle specificità dell’area di progetto.

Come sono composti impianti

L’impianto può essere diviso in tre gruppi:

Una prima parte costituita da tutti quei dispositivi che si occupano di rilevare la presenza fisica di persone all’interno del locale. Tale azione è eseguita da una grande varietà di sensori e rilevatori in grado di convertire un fenomeno fisico (movimento, vibrazione, variazione di temperatura, variazione elettromagnetiche, ecc…) in un segnale elettrico.

Una seconda parte è rappresentata dalla centrale di allarme, in grado di acquisire il segnale elettrico dei sensori, elaborarlo ed azionare i dispositivi di allarme. La centrale ha la possibilità di eseguire programmi personalizzati, adattandosi a tutte le esigenze. La centrale è collegata ai sensori e al sistema di alimentazione, mediante delle interconnessioni; cavi elettrici o canali trasmissivi di altra natura che garantiscono la trasmissione del segnale. Per garantire la massima sicurezza, anche le interconnessione devono essere protette dalla centrale, in modo che un qualsiasi tentativo di manomissione, faccia azionare i sistemi di allarme.

La terza e ultima parte vede l’attuazione degli allarmi mediante dispositivi di vario genere: sirene esterne, avvisatori acustici, avvisatori luminosi, combinatori telefonici, ecc…La loro funzione consiste nel disturbare l’azione dell’intrusione, attirare l’attenzione dei passanti, e avvisare l’utente dell’azione criminosa che stà avvenendo.

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La progettazione dell’impianto prevede:

  • progetto preliminare: che consiste nel valutare le richieste del cliente e raccogliere i dati generali (planimetrie, attività svolte nella struttura, misure di sicurezza esistenti, ecc…);
  • progetto definitivo: vengono scelte le ubicazioni dei sensori, dei dispositivi di allarme, dell’organo di comando, dei dispositivi di trasmissione, la loro tipologia, ecc..;
  • installazione: vengono eseguite tutte le operazione di fissaggio dei vari dispositivi nel rispetto della normativa CEI 79;
  • azionamento e collaudo: Vengono eseguiti i test di funzionamento su tutte le parti dell’impianto;
  • manutenzione: prevede una descrizione dell’intero sistema, la fornitura di fogli informativi con le caratteristiche dei dispositivi installati e i numeri del servizio di manutenzione ordinaria e di emergenza.

Detrazione fiscale 2017 ecobonus

La Legge di Stabilità 2017, ha riconfermato il bonus per la riqualificazione energetica per un altro anno, e apportato importanti novità.

Per il 2017 la nuova scadenza per la detrazione per le spese di risparmio energetico Ecobonus è al 31 dicembre 2017 valida anche per le spese sostenute per gli interventi sulle parti comuni condominiali.

La nuova Legge di Bilancio 2017, ha però introdotto altre importantissime novità:

Ecobonus 2017 dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 se gli interventi di riqualificazione energetica, Ecobonus, vengono effettuati sulle parti comuni dei condomini ed interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio. In questi casi, spetta una detrazioneEcobonus 2017 pari al 70%.

Se poi nel condominio, vengono effettuati anche interventi di miglioramento della prestazione energetica estiva e invernale, tali da conseguire almeno la media fissata dal decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 162 del 15 luglio 2015, allora, spetta una detrazioneEcobonus pari al 75%.

Sarà cura dell’ente ENEA, provvedere ai controlli a campione sulle dichiarazioni degli interventi eseguiti.

Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2017, per i condomini, è prevista un’altra importante novità, la possibilità di cedere a soggetti terzi il credito derivante dall’Ecobonus direttamente ai fornitori che hanno effettuato gli interventi nonché a soggetti privati, con la possibilità che il credito sia successivamente cedibile.

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